il destino ha molta più fantasia di noi
visitato *loading* volte
SO CHE VIVO IN UN MONDO TUTTO MIO, MA VA BENE...
ALMENO LI' MI CONOSCONO TUTTI.
Nella.
Puoi alzarti molto presto al mattino...anche all'alba...ma il tuo destino si alza sempre mezz'ora prima di te.
(Proverbio africano)
Lasciami libero
Amo i colori
Per il fatto che li hai visti spenti per un po’…perdonami
Ma non vuol dire che non li riaccenderò…
Amo star fuori
Per il fatto che mi hai visto chiuso dentro per un po’…perdonami
Non vuol dire mica che non ne uscirò…
Stefano Capobianco
NON SI PUO' VIVERE NELLA CONVINZIONE CHE LA QUALITA' DEI RISULTATI DIPENDA SOLO DALLA BONTA' DELLE INTENZIONI...
…EPPURE,TUTTO SEMBRA SENZA LIMITE…
Poiché non sappiamo quando moriremo, si è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile.
Però tutto accade solo un certo numero di volte, un numero minimo di volte…
Quante volte vi ricorderete di un certo pomeriggio della vostra infanzia, un pomeriggio che è così profondamente parte di voi, che senza, neanche riuscireste a concepire la vostra vita… forse altre quattro o cinque volte, forse nemmeno… quante altre volte guarderete levarsi la luna… forse venti… eppure, tutto sembra senza limite...
"Il the nel deserto”
BIGLIETTO UNICO PER VIAGGIO TEMPORALE...
Se esistesse davvero una macchina del tempo e ognuno di noi avesse la possibilità di fare un solo viaggio… scegliereste di andare nel FUTURO o nel PASSATO ? e se fosse nel passato, quale periodo storico vi piacerebbe vedere o a quale avvenimento vi piacerebbe assistere?
…MA UN GIORNO IL GIORNO TORNERA’...(?)
Non per entrare nel merito del motore
Ma ogni motore ha una musica ed io la so
Così per sempre nel vento la farò cantare
Per questa mia povera terra da sud a nord
E quanto è solo un uomo lo sa solo Dio
Mentre volo sopra le ferite delle città
E come a un grande amore gli dico addio
E come è solo un uomo lo so solo io
Oltre le nuvole
Oltre le nuvole
O se possibile ancora un minuto più in là
Con questa notte ai miei piedi
Più nera e più buia a vederla da qua
Ma un giorno il giorno tornerà
Così la vita vola sotto le ali
E passa un’altra notte su questa guerra
E sulle case degli uomini tutti uguali
Nel grande orfanotrofio della terra
E a cosa serve un uomo lo so solo io
Che spargo sale sopra le ferite delle città
E come a un grande amore gli dico addio
E a cosa serve un uomo lo sa solo Dio
Oltre le nuvole
Oltre le nuvole
O se possibile ancora una vita più in là
Con questa notte ai miei piedi
Più nera e più buia a vederla da qua
Ma un giorno il giorno tornerà.
“Pilota di guerra” F.De Gregori
Che nessuno di noi permetta mai al tempo di farci dimenticare chi volevamo essere davvero…a prescindere da se lo siamo diventati, …e che nessuno di noi dimentichi mai anche quello che inseguivamo davvero…al di la del fatto di essere riusciti oppure no a prenderlo...
Bessy.
…Correvano insieme per le strade, assorbendo tutto in quella primitiva maniera che avevano, e che più tardi diventò tanto più triste e ricettiva e vuota. Ma allora danzavano lungo le strade leggeri come piume, e io arrancavo loro appresso come ho fatto tutta la mia vita con la gente che m’interessa, perché per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni traverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno “Ooohhh!”.
Jack Kerouac, “On the road”
QUESTA è LA MIA POESIA PREFERITA,
QUESTA è LA MIA POESIA...
“AGONIA” di CESARE PAVESE
Girerò per le strade finchè non sarò stanca morta saprò vivere sola e fissare negli occhi ogni volto che passa e restare la stessa.Questo fresco che sale a cercarmi le vene è un risveglio che mai nel mattino ho provato così vero: soltanto, mi sento più forte che il mio corpo, e un tremore più freddo accompagna il mattino.Son lontani i mattini che avevo vent’anni.E domani, ventuno: domani uscirò per le strade,ne ricordo ogni sasso e le strisce di cielo.Da domani la gente riprende a vedermi e sarò ritta in piedi e potrò soffermarmi e specchiarmi in vetrine.I mattini di un tempo,ero giovane e non lo sapevo, e nemmeno sapevo di esser io che passavo – una donna, padrona di se stessa.La magra bambina che fui si è svegliata da un pianto durato per anni:ora è come quel pianto non fosse mai stato.E desidero solo i colori. I colori non piangono,sono come un risveglio: domani i colori torneranno.Ciascuna uscirà per la strada,ogni corpo un colore – perfino i bambini.Questo corpo vestito di rosso leggero dopo tanto pallore riavrà la sua vita.Sentirò intorno a me scivolare gli sguardi e saprò d’esser io: gettando un’occhiata,mi vedrò tra la gente. Ogni nuovo mattino,uscirò per le strade cercando i colori.